Continua il nostro viaggio all’interno dei problemi che affliggono il quartiere di Ponte Lambro, periferia sud est della città di Milano. Nella puntata di ieri vi abbiamo parlato della scomparsa dei servizi che piano piano sta vivendo la zona, con l’ufficio postale che chiude, alcuni appartamenti abbandonati, mai riqualificati, che vengono utilizzati per spacciare, il mercato comunale che continua a perdere negozi e una moschea abusiva che sembra sia sorta in via degli Umiliati. A questo però si aggiunge forse uno dei problemi più gravi: pare infatti che MM non abbia l’intenzione di rinnovare all’unico medico di base presente a Ponte Lambro, il contratto dello studio: una situazione che lascerebbe il quartiere senza supporto sanitario.
Lasciare il quartiere senza medico di base, vorrebbe così dire abbandonare la maggior parte della popolazione anziana, che non può guidare che non ha una famiglia vicina e per la quale anche spostarsi con i mezzi pubblici risulta essere un’impresa.
Inoltre, la scarsa attrattività territoriale, come la carenza di risorse e strutture e le condizioni di lavoro impegnative con un sovraccarico di ore, è un disincentivo per i medici di base nello scegliere zone come ponte Lambro: aumentando la difficoltà di trovare camici bianchi disposti a lavorare in queste condizioni.







