Nuova udienza del processo contro gli ultras rossoneri, accusati di violenze e intimidazioni per ottenere il controllo del ticketing e della sicurezza a San Siro, estorsione e associazione per delinquere.
Nell’aula della sesta penale del tribunale di Milano, martedì primo aprile sono state raccontate da un ispettore della squadra mobile le varie aggressioni che gli imputati avrebbero commesso.
Tra queste spicca quella di Fedez, accompagnato dal suo bodyguard Cristian Rossiello, oggi imputato nel processo, ai danni del personal trainer Cristian iovino.
In aula è stato mostrato il video dell’aggressione: Fedez insieme al suo bodyguard Christian rosiello, entra in una
Nota discoteca di Milano. È proprio qui che nasce una prima colluttazione tra il rapper e iovino. I due poi vengono allontanati dal club.
Il vero e proprio agguato avviene circa mezz’ora dopo: le immagini trasmesse in aula mostrano il van nero Mercedes Vito fermo davanti alle strisce pedonali e un uomo con scarpe bianche che indietreggia mentre un gruppo lo spinge verso il marciapiede e poi contro la portineria del complesso residenziale “Parco Vittoria”.
Il filmato, pur essendo ripreso da una certa distanza e senza volti nitidamente riconoscibili, mostra un gruppo che attacca Iovino con calci e pugni, gettandolo a terra accanto a degli scooter parcheggiati.
Durante l’aggressione, alcuni degli assalitori avrebbero anche intimidito i vigilantes, ordinando loro di non chiamare aiuto e di consegnare documenti e telefoni.
All’arrivo dei carabinieri, Iovino si trova già nel suo appartamento. Nonostante le ferite al viso, rifiuta il trasporto in ospedale e dichiara ai militari di non conoscere gli aggressori, parlando solo di una lite avvenuta poco prima in una discoteca.







