Ragazza trovata morta a Milano, il 57enne indagato confessa l’omicidio e l’abuso sessuale

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Ha abusato di lei, l’ha strangolata e l’ha uccisa. Ha confessato tutto Emilio Gabriel Valdez Velazco, il peruviano 57enne indagato per la morte di Aurora Livoli, la 19enne trovata senza vita ai piedi di un condominio in via Paruta 74 a Milano la mattina del 29 dicembre scorso. A raccontarlo è stato il suo legale, l’avvocato Massimiliano Migliara, uscito dal carcere di San Vittore dopo quasi 4 ore di interrogatorio davanti ai pm Antonio Pansa e Letizia Mannella.

Il 56enne ha però raccontato di non ricordare nulla, dicendo che quella sera aveva bevuto e assunto cocaina, apprendendo delle sue azioni il giorno dopo dai notiziari. Velazco presenta quindi secondo il suo avvocato un quadro di notevole distacco dalla realtà. Nonostante questo, il legale non ha chiesto per lui alcuna perizia psichiatrica.

Il legale ha anche chiarito la circostanza nella quale Velazco e Aurora si sono conosciuti: il 28 sera, dopo la fallita aggressione ai danni di un’altra 19enne nella metro verde di Cimiano, l’uomo ha incontrato nella stessa zona la giovane residente in provincia di Latina, chiedendole aiuto per comprare le sigarette. Il 56enne l’avrebbe quindi seguita, venendo con lei ripreso dalle telecamere sia nella M2 di Cimiano che nei pressi di via Paruta. Qui, i due si sarebbero appartati e lui avrebbe cominciato ad abusare di lei. Aurora avrebbe iniziato quindi a urlare, scatenando la reazione violenta di lui, che le ha messo le mani al collo rompendole l’osso ioide, come confermato dall’autopsia.

L’uomo se ne sarebbe poi andato, per ritornare verso l’una e mezza a prendere il telefono che aveva dimenticato, venendo ripreso dalle telecamere. Vedendo Aurora ancora a terra e pensando dormisse, ha vegliato su di lui fino alle tre circa, coprendola con un giubbotto. Il 30 sarebbe stato fermato per la tentata rapina ai danni della donna nella metro.

Velazco è irregolare in Italia dal 2017, ma non è stato espulso perché ha un fratello e una sorella che sono cittadini italiani. Inquirenti e investigatori dovrebbero ora per lui richiedere un’ordinanza di custodia cautelare per violenza sessuale e omicidio.

La Procura sta inoltre valutando se contestare il nuovo reato di femminicidio all’uomo, mentre ha dato il nulla osta per la sepoltura della 19enne, che riceverà le esequie sabato 10 gennaio a Monte San Biagio, dove viveva.