Dall’un lato aiutare ripresa delle economie commerciali locali, dall’altro premiare le eccellenze progettuali, ovvero i Distretti del commercio più innovativi e strutturati, capaci di elaborare a medio termine una strategia complessiva di sviluppo del territorio.
Sono questi i due obiettivi del nuovo bando presentato in regione dall’assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, insieme ai rappresentanti di Anci, Confcommercio e Confesercenti, con con cui regione lombardia stanzierà 42.850.00 euro per i 152 distretti del commercio attualmente riconosciuti, in 661 comuni coinvolti.
Secondo l’assessore Guidesi, “la novità più rilevante della misura rispetto al passato riguarda la dotazione finanziaria, raddoppiata, che passa, infatti, da circa 20 milioni a quasi 43 milioni, per valorizzare e sostenere concretamente le imprese lombarde, “in questo caso – commenta Guidesi – i commercianti che stanno ancora duramente pagando le conseguenze della pandemia sanitaria, della pandemia energetica e della difficoltà del reperimento di materie prime.
I beneficiari diretti sono i Comuni, le Comunità Montane e le Unione dei Comuni aderenti ad uno dei Distretti già riconosciuti. Quelli indiretti sono le PMI e gli aspiranti imprenditori che soddisfano specifici requisiti.
Il bando finanzia diverse tipologie di progetti, come ad esempio quelli di imprese finalizzati all’apertura di nuove attività o alla riqualificazione e al rilancio di attività esistenti, oppure interventi realizzati dai Comuni per la qualificazione e l’adeguamento dell’area del Distretto e la realizzazione di servizi comuni per le imprese del Distretto.
Per i Comuni, sono valutati positivamente i progetti che sanno individuare un’idea di sviluppo concentrandosi su una vocazione tematica e in un’area definita e omogenea; proporre soluzioni innovative, offrire servizi comuni e ancora proporre soluzioni per il riutilizzo di spazi commerciali sfitti per il presidio del territorio.
Per le imprese, invece, è richiesta la riqualificazione e l’ammodernamento, l’avvio di nuove attività, l’accesso, il collegamento e l’integrazione dell’impresa con infrastrutture e servizi comuni offerti dal Distretto e la compartecipazione alla realizzazione di queste infrastrutture e servizi comuni.







