È una maratona che parte in salita e promette scintille. A Palazzo Pirelli si apre il primo giorno della sessione di bilancio regionale 2026-2028 e a prendere la parola sono le opposizioni, unite come non accadeva da tempo.
Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Patto Civico e Italia Viva attaccano una manovra giudicata senza visione e lontana dalla vita reale dei lombardi. Sul tavolo mettono 6.700 emendamenti e 150 ordini del giorno, con l’obiettivo dichiarato di cambiare rotta: lavoro, sanità, welfare, casa, ambiente e trasporti pubblici diventano i fronti principali della battaglia.
Nel mirino finiscono le risorse destinate alla comunicazione istituzionale, considerate sproporzionate rispetto ai fondi per sicurezza sul lavoro, sanità pubblica e diritto alla casa. Le opposizioni parlano di diseguaglianze in crescita, liste d’attesa infinite, carenza di personale sanitario e politiche sociali insufficienti.
Da qui l’avvertimento politico: senza aperture dalla maggioranza, la discussione sul bilancio rischia di trasformarsi in una lunga prova di forza in aula, tra emendamenti, ostruzionismo e scontro frontale.







