Sala Venezia salvata dallo sfratto, attuale gestione prorogata per 12 mesi

La Sala Venezia è salva. La storica balera di via Cadamosto, che rischiava lo sfratto, resterà affidata all’attuale gestione almeno per i prossimi 12 mesi. A dare la notizia è stato addirittura il primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala, in un post su Facebook.

Grazie a un accordo con Prefettura, Questura e Demanio, spiega il sindaco, si è infatti deciso di prorogare l’affidamento in gestione a Antonio di Furia, presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, all’interno dei cui spazi la Sala Venezia è ospitata.

Sala Venezia, come tanti altri locali ed esercizi, ha pagato un prezzo pesante alla pandemia, rimanendo chiusa dal 23 febbraio dell’anno scorso ad oggi. Come se non fosse abbastanza, il Demanio, che è proprietario dell’edificio, aveva deciso di riadattare gli spazi della balera come archivio per la questura, avviando le pratiche per lo sfratto della balera. Sfratto che sarebbe diventato esecutivo dall’8 aprile. Ma Di Furia, con le sue figlie, non si è perso d’animo, lanciando una petizione online, che ha raccolto fin da subito migliaia di firme.

Nata nel Secondo dopoguerra come circolo ricreativo per i reduci e i combattenti, negli anni Novanta la Sala Venezia si è aperta anche alle giovani generazioni, divenendo un luogo di incontro per persone di ogni età. Da metà settembre, pagato – si spera – il conto della pandemia, tornerà ad esserlo.