12 sale operatorie, di cui 4 dedicate esclusivamente alla robotica e una farmacia con tre laboratori per preparazione, messa in sicurezza e controllo qualità dei farmaci, con distribuzione automatizzata. È questo il volto del nuovo edificio costruito all’interno dell’Istituto Europeo di Oncologia, inaugurato pochi giorni prima del centenario dalla nascita di Umberto Veronesi, l’oncologo che lo ha fondato 31 anni fa insieme al banchiere Enrico Cuccia.
Delle 15mila operazioni eseguite nella struttura di via Ripamonti, 1500 hanno impiegato tecnica robotica, una direzione a cui lo Ieo sta dando sempre maggiore spazio. In questo terzo edificio, le macchine delle 4 sale dedicate hanno una piastra robotica, che consente di migliorare i flussi di lavoro e minimizzare i tempi di preparazione e transizione tra gli interventi. Le 12 stanze sono abbracciate da una struttura in carpenteria metallica con una parte sporgente, che ha consentito lo svolgimento dei lavori senza interrompere le prestazioni ospedaliere.
Una struttura che vuole essere all’avanguardia per prendere in tempo i tumori, una minaccia che nel panorama attuale sta diventando sempre più temibile. Stili di vita perlopiù sedentari e fattori ambientali sembrano esserne le cause principali.






