Sono state sospese le ricerche di Gino Panaiia, il 25enne del quartiere della Barona, scomparso dalla notte di Halloween e di cui sono stati ritrovati solo scooter e i vestiti nei pressi di una cascina a Zibido San Giacomo, nel Milanese.
Rimane però il mistero, che si fa sempre più intricato: perché nei pressi della cascina dove sono state trovate le ultime tracce di Gino, i carabinieri hanno rivenuto 20 chili di eroina in un borsone e un cellophane con due panetti da un chilo e mezzo. Un elemento che complica ulteriormente la ricostruzione dei fatti, tanto che all’ipotesi dell’incidente e del gesto volontario ora si aggiunge anche la pista di un regolamento dei conti.
La notte tra giovedì e venerdì, Gino Panaiia aveva trascorso la serata con gli amici in un locale a Zibido aveva bevuto molto ma aveva deciso comunque di tornare a casa con il suo scoter. È l’1.30 di notte le telecamere di videosorveglianza del locale lo riprendendo mentre si allontana. Appena partito però, il 25enne cade dallo scooter, torna così indietro al locale , litiga con un amico che non voleva che si mettesse alla guida in quelle condizioni, ma senza ascoltarlo torna il sella al motorino e si allontana per una strada secondaria. Poco dopo la fidanzata lo chiama, lui risponde “sono nei campi”, poi un’altra chiamata senza risposta e alle 2.22 l’ultimo segnale del cellulare di Gino che arriva dalla cascina Casiglio, lì dove sono stati trovati 20 chili di eroina.
Lo scooter del 25enne del quartiere Barona – che si era recentemente trasferito a Zibido – è stato trovato ai margini di un campo con il frontalino quasi divelto, ma nessun altro grosso segno di incidente. Il casco bianco era 20 metri più in là. Il giubbotto e una scarpa, una sola, erano invece a a 500 metri di distanza, lungo la strada che porta all’ingresso della cascina Casiglio. Poi è stato trovato il portafogli, ma non il telefonino.







