Sono immagini che hanno fatto il giro del mondo, complice anche il fatto che per l’evento di Milano-Cortina 2026 sono presenti molti media internazionali. Erano passate le 18 di sabato pomeriggio quando un gruppo di manifestanti del corteo anti-olimpico partito da piazza Medaglie d’Oro ha avuto qualche momento di scontro con la polizia, arrivando nel Corvetto. Il bilancio è stato di 6 manifestanti fermati e 2 agenti feriti.
Gli scontri, dopo un corteo che fino a quel momento è stato pacifico, hanno suscitato la reazione da parte della politica, che ha ancora a mente quello che è successo a Torino durante la mobilitazione a un mese dallo sgombero del centro sociale Askatasuna. La condanna è stata unanime. Se la sinistra ha chiesto che non si strumentalizzino quelle azioni, frutto di un gruppo e non dell’intero corteo, la destra ha dichiarato che violenze come quella di sabato screditano l’Italia.
Lo ha ribadito con forza il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, secondo cui gli scontri dimostrano la pochezza di chi si oppone a un evento di portata importante per il territorio e il Paese. E avverte: “Quando andranno alle urne, gli italiani tengano a mente”.
Positivo e ottimista, invece, il governatore, per quelli che sono stati i primi giorni delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Al di là delle medaglie, l’evento in sé, dichiara fiero Fontana, sta andando ben oltre le più rosee aspettative.







