Sicurezza sui treni: Una petizione per riservare i vagoni di Trenord alle sole donne

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L’ultimo drammatico episodio è stato quello della sera del 3 dicembre, quando due ragazze sono state aggredite su un treno regionale nel varesotto. Una di loro è riuscita a fuggire, l’altra, purtroppo è stata violentata. Il tema della sicurezza sui convogli regionali torna così di attualità, perché non basta la magra consolazione dell’arresto dei due aggressori.

Ecco che quindi è stata una cittadina di Malnate, sempre in provincia di Varese, a lanciare la petizione online Vogliamo Viaggiare Sicure. La richiesta, indirizzata direttamente a Trenord, è quella di riservare la carrozza di testa di tutti i treni regionali alle sole donne. Proposta che ha raccolto mille sottoscrizioni nelle prime ore e che con il passare dei giorni ha superato quota 30mila.

“Abbiamo il diritto di usare i mezzi pubblici a qualsiasi ora del giorno e senza paura” si legge nel testo della petizione, che ricorda anche come in altri Paesi esistano carrozze dedicate alle sole viaggiatrici.

La raccolta firme ha innescato il dibattito pubblico, coinvolgendo esponenti della politica nazionale, come Laura Boldrini, che ha bollato la proposta come una ghettizzazione delle donne. E sullo stesso registro si è mantenuto anche il governatore lombardo Attilio Fontana che ha parlato di un nuovo modello di Apartheid.

Da tutte le sponde, risuonano piuttosto appelli a maggiori controlli, con Fontana che è arrivato a proporre il coinvolgimento dei militari nelle ore e sulle tratte più pericolose.

Noi abbiamo incontrato l’assessora al Lavoro e allo Sviluppo Economico del Comune di Milano, Alessia Cappello, che, da giovane donna quale è, ci ha detto cosa ne pensa di questo tema.