Contro la malamovida, Milano le sta pensando tutte: divieti di somministrazione di alcolici dopo un certo orario e in bottiglie di vetro, per non parlare della suddivisione in zone rosse, gialle e verdi, dove per rosse si intendono i luoghi considerati più “critici” in quanto a schiamazzi oltre il limite orario.
Per questo si sta pensando di introdurre la figura dello “Street Tutor”, un sorta di ‘copia’ del modello già adottato a Pavia e poi anche a Vigevano: si tratta di figure professionali con diversi compiti tra i quali dare informazioni, indirizzare le persone verso i comportamenti corretti, prevenire le situazioni a rischio e avvertire le forze dell’ordine quando necessario. Il suo vero compito, tuttavia, riguarda la mediazione visto che non ha il “potere” per legge di intervenire fisicamente in situazioni critiche.
Palazzo Marino, dunque, sta seriamente prendendo in considerazione di inserire questa nuova figura tra le vie della movida milanese, tanto da incontrare i referenti della regione Emilia Romagna, dove lo street tutor è già una figura professionale inquadrata in una legge regionale.







