Di notte, quando il silenzio pesa di più, potrebbe esserci sempre qualcuno pronto a rispondere. È la sfida lanciata da Telefono Amico Italia, con un centro anche a Milano, che punta a rendere il servizio di ascolto attivo 24 ore su 24. Un obiettivo ambizioso, che permetterebbe di gestire fino a 10mila chiamate in più all’anno, ma che richiederà nuove risorse e soprattutto volontari.
Nel 2025 l’associazione ha ricevuto oltre 102mila richieste d’aiuto: una media di 280 al giorno, 18 ogni ora di servizio. Dall’altra parte del telefono, della chat Whatsapp o delle email anonime, ci sono persone che cercano qualcuno con cui parlare di solitudine, disagio psicologico, relazioni difficili o malessere interiore.
A rispondere sono volontari formati all’ascolto, presenti ogni giorno dalle 9 del mattino a mezzanotte. Ma proprio le ore notturne, spiegano dall’associazione, sono spesso le più difficili per chi soffre. Lo dimostrano anche le maratone straordinarie organizzate a Natale e Pasqua, quando decine di persone hanno chiamato nel cuore della notte per sentirsi meno sole.
A contattare Telefono Amico Italia sono soprattutto donne e adulti tra i 36 e i 65 anni, mentre i più giovani scelgono sempre più spesso Whatsapp ed email per raccontare ansia, isolamento e difficoltà emotive.
Per trasformare il servizio in un presidio attivo h24 è partita la campagna “Una luce nella notte”. E a fine settembre prenderà il via anche un nuovo corso di formazione per volontari: perché a volte, semplicemente, ascoltare qualcuno può aiutarlo a resistere fino al mattino.







