La buona notizia è che il sistema ferroviario lombardo è molto sviluppato rispetto al resto d’Italia, la cattiva è che aumentano i passeggeri ma a il trend non è proporzionale alla qualità di trasporto e servizio. Ci risiamo, come ogni anno Legambiente tira le somme e con Pendolaria traccia la classifica delle 10 linee peggiori d’Italia, tra cui compare la Milano-Chiasso: colpa del numero di ritardi e soppressioni senza preavviso registrati nell’arco dell’anno appena trascorso e del sovraffollamento dei treni: tra Seregno e Milano, infatti, viaggiano ogni giorno circa 40.000 utenti su un numero di convogli inadeguato perché questa linea si interseca a Seregno con la S9 che raccoglie altre 40mila persone, creando un collo di bottiglia tra Seregno e Milano che aggrava ulteriormente i problemi su entrambe le tratte.
Ma non sono le uniche: studenti, lavoratori, pendolari in generale, quotidianamente devono affrontare disagi sulle ormai famigerata Brescia-Treviglio-Milano, la Asso-Seveso-Milano, la Milano-Tirano e la Lecco-Bergamo-Milano, Alessandria-Milano Porta Genova.
Sono 473 i treni che circolano in lombardia, un dato positivo è la riduzione dell’età, con una media si 16,3 anni e il 46% dei convogli circolanti in regione con più di 15 anni, grazie ad una progressiva dismissione di quelli più vecchi e l’introduzione di nuovi mezzi. A gennaio, infatti, arriveranno i primi nuovi treni di Trenord, ne sono previsti 180 con 1 miliardo e 600 mila euro d’investimento, ma continuano però a circolare convogli di oltre 30 anni di servizio, con punte di 45.
Intanto la Regione ha annunciato uno stanziamento di 90 milioni di euro per ammodernare e potenziare il nodo ferroviario di Milano Bovisa.

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