Trenord, l’agenzia di trasporto ferroviario regionale, si prepara al 18 maggio, giorno in cui in Lombardia torneranno al lavoro 700 mila lavoratori, di cui 380 mila solo tra la città di Milano e provincia.
L’amministratore delegato Marco Piuri, in commissione regionale ha dato i dettagli dell’offerta ferroviaria per le prossime settimane.
Da lunedì ci sarà un aumento del 67 per cento della flotta sulle linee regionali che arriverà al 77 per cento sulle linee più frequentate, rispetto al 58 per cento di queste prime due settimane di Fase 2, per arrivare, infine, entro il 31 maggio al 100 per cento del servizio.
La preoccupazione tra i pendolari però rimane alta, in tanti, infatti, temono la data del 18: paura soprattutto per ritardi e affollamenti
Positiva invece è stata la percezione dei pendolari, durante queste prime due settimane di fase 2, anche se in molti hanno dovuto riorganizzarsi con gli orari.
L’emergenza coronavirus, ha fatto registrare a Trenord , tra marzo e aprile, una perdita di 50 milioni di euro in meno rispetto a quanto incassato nel 2019, con la prospettiva che per il 2020 la perdita possa arrivare addirittura tra i 180 e i 200 milioni di mancati ricavi tra biglietti e abbonamenti.
Per rispondere alle norme di sicurezza sul distanziamento infatti, già dall’inizio dell’emergenza sui treni è stata prevista un’occupazione dei vagoni “a scacchiera” che di fatto ha reso disponibili il 50% dei posti a sedere e il 15% di quelli in piedi. ciò vuol dire che del milione di posti che dal 31 maggio saranno ripristinati, con le norme del distanziamento, ne saranno disponibili solo 460 mila.
Numeri per ora accettabili, ma insufficienti in vista di settembre, quando a riaprire saranno anche le scuole e le università.






