Trenord vieta le bici non pieghevoli sui treni: a Milano è polemica

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La decisione ha scatenato diverse polemiche, non solo sui social. Trenord ha annunciato che a partire dal 4 giugno, sui treni del servizio regionale, non sarà possibile trasportare biciclette non pieghevoli. Sarà invece ancora possibile portare a bordo le bici pieghevoli e i monopattini, purché spenti, chiusi e posizionati in modo da non limitare accesso, movimentazione, posti a sedere.

Un divieto che in molti faticano a comprendere, dato che dopo l’emergenza coronavirus tanti pendolari si erano attrezzati per coniugare spostamenti sui mezzi pubblici e mobilità dolce. Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale del Pd di Milano Alessandro Giungi, che ha sottolineato quanto sia importante l’integrazione tra la bici e i mezzi. “È evidente – sottolinea Giungi – come non sia mai possibile venir meno alle fondamentali norme di distanziamento sui treni regionali, ma nulla osta a pensare a soluzioni che garantiscano il trasporto delle bici e dei passeggeri in sicurezza. Veramente scoraggia e deprime la completa mancanza di duttilità e capacità di adattarsi alle esigenze degli utenti da parte della società di trasporti regionale”.

Il consiglio comunale di Milano ha invece approvato una mozione che prevede, sperimentalmente, la possibilità di trasportare biciclette su ogni mezzo pubblico in qualunque fascia oraria. La mozione prevede anche di incentivare (partendo dai dipendenti comunali) modalità come il “bike to work”, sull’esempio di esperienze analoghe all’estero, conteggiando per esempio il tempo di spostamento come orario di lavoro.