Mariah Carey sarà la prima grande star internazionale della Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026. Un nome che attraversa generazioni, confini, culture. E che lancia un messaggio chiaro: questi Giochi parlano al pianeta intero.
La scelta non è casuale. La musica diventa linguaggio comune, ponte tra pubblici diversi, cornice emotiva di un evento che punta sull’incontro e sulla partecipazione. Milano apre le Olimpiadi con un simbolo globale, capace di trasformare uno stadio in una platea mondiale.
E il mondo, in effetti, guarderà. Secondo le stime, saranno circa due miliardi i telespettatori collegati. Un’enorme vetrina internazionale, che va ben oltre lo sport. È su questo punto che il ministro per lo Sport Andrea Abodi interviene senza mezzi termini: le Olimpiadi sono una leva di promozione unica, un investimento che guarda lontano. Non tutti sembrano averlo capito, ma l’obiettivo è chiaro: lasciare eredità concrete, impianti, opportunità, credibilità.
Dello stesso respiro parla anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che lega Milano Cortina a un messaggio più ampio. Lo sport come strumento di dialogo, come terreno di diplomazia, come occasione per rilanciare la tregua olimpica nel mondo. Un risultato portato anche alle Nazioni Unite, a conferma di un evento che non resta chiuso nei confini nazionali.







