Urbanistica: FdI, ”Non sosterremo il Salva Milano al Senato se non lo fa centrosinistra unito”

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La richiesta arriva da Milano e riguarda un tema strettamente milanese. Ma è Roma che deve rispondere. È stata infatti la compagine milanese di Fratelli d’Italia a minacciare il possibile voto contrario del partito di Giorgia Meloni in Senato al cosiddetto Salva Milano. Il motivo? La scarsa compattezza del centrosinistra sulla norma in questione.

E se questa unità non dovesse manifestarsi, la pattuglia di Fratelli d’Italia al Senato farà le sue valutazioni.

Detto in altre parole, Fratelli d’Italia è pronta a votare contro una norma che pure ha approvato quando è stata discussa alla Camera. In sostanza, non deve essere il centrodestra a togliere le castagne dal fuoco di Beppe Sala e della giunta milanese. Se accadesse, sarebbe una sgrammaticatura politica, spiegano i rappresentanti del partito della premier.

Certo, la possibilità di vedere allo stesso tavolo Schlein, Calenda, Renzi e Bonelli, ossia i leader nazionali delle forze che a Milano sostengono Sala, è quantomeno remota.

Anche il primo cittadino è tornato sul tema, specificando di non avere intenzione di fare alcun passo indietro se il testo non dovesse passare l’esame di Palazzo Madama per l’eventuale assenza del PD tra i voti favorevoli. “Certo, sarebbe un problema politico – ha però aggiunto – perché se il Pd non appoggiasse la norma, metterebbero in discussione il mio lavoro e quello di Pisapia, a cui le norme sull’urbanistica risalgono”. Le interlocuzioni tra Sala e Schlein vanno avanti e il sindaco si è detto fiducioso che tutto si ricomponga.

E mentre la politica cerca le giuste quadrature, la magistratura continua il suo lavoro. L’archistar Stefano Boeri, già finito nell’occhio del ciclone per la vicenda della Beic, andrà a processo insieme ad altre sei persone alla fine di settembre per il progetto ‘Bosconavigli’. Le accuse, come in tanti altri casi, sono quelle di lottizzazione abusiva e abuso edilizio