Non parte con il botto la campagna vaccinale contro il covid per i bambini dai 5 agli 11 anni, nel primo girono di prenotazione, aperto domenica 12 dicembre, alle 18.30, Regione Lombardia registrava 23.888 richieste, sulla platea di 600 mila bambini lombardi che da giovedì 16 dicembre potranno ricevere la dose pediatrica di Pfizer, che corrisponde a circa un terzo di quella per un adulto. Una percentuale dunque che si aggira intorno al 4 per cento di tutta la Lombardia, ma che sale al 7 per cento a Milano città, dove le prenotazioni sono state 5.462 sugli 81.693 bimbi vaccinabili.
Per fare un confronto a giungo scorso, invece, quando in Lombardia si erano aperte le prenotazioni per l’ultima fascia dei ragazzi tra i 12 e i 29, le prenotazioni nella prima giornata erano state in solo 12 ore il 27 per cento degli aventi diritto, anche se a trainare era stata la fascia dei 20enni.
A commentare l’adesione la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, che usa parole di stima per le famiglie che hanno prenotato la dose per i propri figli più piccoli, definendo quelle mamme e quei papà “genitori che hanno compreso che il vaccino serve a proteggere i loro figli da malattie e conseguenze a lungo termine, protegge i compagni di scuola più fragili e crea le condizioni per una scuola in presenza
Consapevoli, però dalla Regione, che la partenza della campagna vaccinale 5- 11 sarebbe potuta iniziare a rilento, a soli pochi giorni dall’ok delle somministrazioni ai più piccoli arrivato dall’agenzia del farmaco europea e poi italiana, è in programma per giovedì 16 una diretta con esperti e pediatri in cui i genitori potranno porre domande, dubbi e perplessità e ricevere risposte chiare e affidabili per poter così prendere una decisione consapevole.







