Vittorio Feltri torna ancora una volta al centro delle polemiche. Lo fa con una frase sui ciclisti, mentre interviene alla festa per i cinquant’anni de Il Giornale, di cui è direttore editoriale.
Feltri, che è anche consigliere regionale di Fratelli d’Italia, finisce dunque nella burrasca delle polemiche, luogo in cui peraltro è maestro nella navigazione.
Tra i primi a criticare duramente l’ottantunenne direttore editoriale c’è il Partito Democratico, che richiamano la tragedia delle decine di morti sulle strade del capoluogo.
«Un Consigliere regionale che usa parole come queste non può continuare a svolgere il suo incarico – tuonano i segretari regionale e metropolitano Silvia Roggiani e Alessandro Capelli, rimarcando la loro vicinanza alle famiglie delle vittime, “che oggi – aggiungono – ascoltano parole gravissime che fanno male”.
Stessa reazione del capogruppo Dem, Pierfrancesco Majorino, che definisce “disdicevoli” le parole di Feltri. “C’è da vergognarsi – aggiunge Majorino – e vorrei sapere che cosa ne pensa il presidente Fontana”.
Ma se i dem chiedono scuse immediate, c’è chi – come Luca Paladini, di Patto Civico – ne chiede direttamente le dimissioni. “A me – scrive in una nota facendo il verso alle parole incriminate – i consiglieri regionali violenti e incivili piacciono solo dimissionari. Vittorio Feltri non può stare un giorno in più con un ruolo istituzionale”.
Per il Movimento 5 Stelle, invece, l’uscita di Feltri è “un’istigazione alla violenza – tuona il capogruppo in Consiglio regionale Nicola Di Marco – e ci aspettiamo che Fratelli d’Italia prenda immediati provvedimenti e lo allontani dalle istituzioni”.







