Giù le mani dalla clausola sociale. E’ la posizione di Cgil, Cisl e Uil che lunedì mattina hanno organizzato presidi in diverse città italiane per protestare contro il Ddl Appalti. Il disegno di legge prevede infatti l’eliminazione dell’obbligo di inserire nei bandi di gara ad alta intensità di manodopera una clausola sociale: in sostanza la clausola permette ai lavoratori, che spesso hanno contratti part time e di poche ore settimanali, di mantenere il loro posto ad ogni cambio di appalto.
Per i sindacati si tratta quindi di una vera e propria “bomba sociale”, che rischia di penalizzare circa 350mila lavoratori degli appalti di pulizia, della ristorazione collettiva e della vigilanza in Lombardia, un migliaio dei quali nella sola provincia di Pavia.

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