Era stato da subito contestato l’appalto del trasporto ambulanze finito nelle indagini della Finanza che hanno portato nelle scorse ore ai domiciliari il direttore di Asst Pavia, Michele Brait, il funzionario responsabile dell’azienda pubblica e due dirigenti della First Aid One, cooperativa che si era aggiudicata il servizio. C’era stata una sola occasione in cui tutti i protagonisti della vicenda si erano ritrovati faccia a faccia: era stato nei nostri studi, per la diretta del talk show “Parole in Piazza” del 19 ottobre 2017.
In quell’occasione Brait aveva spiegato come la gara era stata indetta secondo il codice degli appalti. La Croce Rossa di Pavia aveva sottolineato le anomalie: in primis, il fatto che nessuna delle croci del territorio era stata avvisata della partenza della gara, mentre usualmente arrivava un messaggio con posta elettronica certificata. L’altra anomalia denunciata era un forte abbassamento delle tariffe nella base di gara.
Brait spiegò che le tariffe erano state decise su cifre simili a quelle degli appalti all’epoca appena assegnati dalle aziende sanitarie di Lecco e del Garda. Alla trasmissione partecipava anche il general manager della First Aid One, Antonio Calderone, al quale fu chiesto come mai la sua cooperativa riusciva a garantire costi che per le croci pavesi erano insostenibili.
La Croce Rossa, all’epoca, non fece in tempo a presentare ricorso contro le modalità della gara d’appalto entro i termini di legge, ma in chiusura di trasmissione il presidente Piacentini tornò a denunciare anomalie.







