“Quello che è successo al liceo Golgi di Broni non doveva succedere. Bisogna prevenire ogni situazione di rischio negli edifici scolastici”. A dirlo venerdì, alla Camera, è stato il deputato Andrea Quartini del Movimento 5 Stelle. L’esponente pentastellato ha presentato un’interpellanza sulla situazione del liceo, chiuso per l’emergenza amianto scoppiata alla fine di marzo. Da allora, i ragazzi frequentano le lezioni a distanza, ad eccezione delle classi quinte, spostate a Stradella. Nella richiesta di chiarimenti al governo, si chiedeva se la scuola era da ritenersi idonea per ospitare in futuro le lezioni in presenza. Inoltre si voleva fare luce sulla bonifica dell’istituto, al fine di far tornare i ragazzi a scuola in piena sicurezza. Una domanda alla quale, per ora, non è possibile dare una risposta, in attesa che vengano completate tutte le verifiche nella struttura.
Una risposta che non ha convinto i 5 Stelle, secondo cui non si può intervenire soltanto dopo le emergenze. Sul tema interviene anche lo Sportello nazionale amianto, che ha denunciato quanto successo al liceo di Broni. “Ci auguriamo che tutto il governo condivida il principio di preoccupazione”, fa sapere l’associazione in una nota, “un fattore che non può prescindere sul riutilizzo dell’istituto”.







