La passione per la musica e un nuovo amore che stava per essere coronato con il matrimonio. Ferdinando Favia, l’uomo che ha perso la vita nel deragliamento del tram in via Vittorio Veneto a Milano venerdì scorso, a 59 anni era conosciuto da tutti per la sua voglia di vivere. Dai vicini con i quali si intratteneva nel cortile di via Cesarea a Vigevano, dove tutti lo vedevano sempre con la moglie, fino agli amici lasciati 20 anni fa a Zelo Buon Persico nel lodigiano. Membro di una famiglia conosciuta Ferdinando da ragazzo aveva la passione per la musica. Tutti ricordano la stanza tappezzata di poster di cantanti e i cd che duplicava su musicassette per tutti. Un ricordo indelebile anche oggi che manca da tanto da Zelo Buon Persico. Da qualche anno si era stabilito a Vigevano con Martha Flor Calderon una donna peruviana che voleva sposare. Erano inseparabili, così li ricordano nel cortile di via Cesarea.
Ferdinando e Marta nel giorno in cui lui è morto e lei è rimasta ferita per il deragliamento del Tram, stavano andando al consolato peruviano per sbrigare le pratiche del matrimonio. La notizia ha colpito sia i vicini di casa del cortile di via Cesarea che gli amici di Zelo Buon Persico che subito l’hanno riconosciuto.







