La provincia di Pavia perde 13 posizioni nella classifica sulla qualità della vita del Sole 24 Ore, scivolando al 56esimo posto. Il report tiene conto di diversi indicatori, dalla ricchezza al lavoro, dalla sicurezza all’ambiente: gli indicatori sono tutti certificati, forniti al quotidiano da fonti ufficiali, istituzioni e istituti di ricerca. Stando alla classifica 2025, la nostra provincia diventa così fanalino di coda della Lombardia, con un calo di diverse posizioni in tanti settori. Il nostro territorio fa registrare statistiche decisamente più negative rispetto a Cremona e Mantova, che si piazzano rispettivamente al 13esimo e al 34esimo posto a livello nazionale.
Nel pavese la performance migliore riguarda il saldo migratorio totale, un indicatore chiave della capacità di attrarre residenti: un dato probabilmente influenzato dalla vicinanza della nostra provincia a Milano, con il conseguente spostamento di tante famiglie che “scappano” dal caro affitti e dai prezzi alle stelle del mercato immobiliare, ma anche dal ruolo dell’Università, che da anni registra un aumento costante degli iscritti. Gli indicatori più critici riguardano invece la cultura e il tempo libero – siamo al 91esimo posto in Italia per offerta culturale ed eventi – e l’ambito relativo alla ricchezza e consumi: la disuguaglianza del reddito netto ci vede agli ultimi posti a livello nazionale.

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