Un altro terribile incendio, nella notte tra martedì e mercoledì, ha distrutto un’azienda farmaceutica a Copiano, nella Bassa Pavese. I danni sono ingentissimi e secondo le prime verifiche ad innescare il rogo potrebbe essere stato un malvivente nel tentativo, fallito, di introdursi nel capannone. Questa almeno, una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti. L’allarme alla Farmaceutica Lodigiana di via Vistarino è scattato attorno alle 11 di martedì sera.
Immediato l’intervento dei Vigili del fuoco, accorsi da Pavia, Robbio e Sant’Angelo Lodigiano con 6 mezzi di soccorso. I pompieri hanno lavorato per tutta la notte e parte della mattinata di mercoledì per domare le fiamme. Per fortuna, vista anche l’ora tarda, nel capannone non c’era nessuno e non si sono registrati feriti.
Sul posto anche i carabinieri che indagano sull’accaduto. L’ipotesi più accreditata, la momento, è che il devastante rogo sia stato provocato da un tentativo di intrusione dal tetto con l’utilizzo di una fiamma ossidrica. Agli inquirenti, che hanno sentito i titolari dell’azienda, non risulterebbe infatti alcun tentativo di estorsione o comunque di atti intimidatori nei loro confronti. I danni come detto sono enormi e, secondo alcune stime, potrebbero ammontare a svariati milioni di euro: oltre alla struttura sarebbe andata distrutta anche tutta la merce contenuta nei magazzini. L’azienda era stata avviata nel 2004.






