Coronavirus, al San Matteo più di 1200 pazienti ricoverati in due mesi

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Dalle nuove terapie con il plasma dei pazienti guariti allo studio che ha permesso di perfezionare il test per sapere chi ha sviluppato l’immunità da Covid-19, a Pavia prosegue il lavoro di medici e ricercatori del San Matteo nella lotta al Coronavirus. L’ospedale pavese, ormai da quasi due mesi, è uno dei punti di riferimento in Italia per il trattamento dei contagiati. Grazie alla riconversione di diversi reparti sono stati accolti più di 1200 pazienti.

Il test sugli anticorpi, sviluppato in collaborazione con la multinazionale DiaSorin, permetterà di sapere in tempi rapidi chi è diventato immune dal virus, ma si tratta solo dell’ultimo risultato ottenuto al San Matteo. In Policlinico prosegue infatti anche la raccolta di sangue per la nuova plasmaterapia, che si affianca agli antivirali e agli antibiotici dati ai pazienti più gravi. Sono più di un centinaio i donatori: i primi sono stati i due medici di Pieve Porto Morone, marito e moglie, colpiti dal virus all’inizio dell’emergenza.

I numeri dei contagi in Italia stanno ora rallentando, ma il presidente Venturi predica calma: ad oggi ancora non si può sapere quando la situazione in ospedale tornerà alla normalità.