Nella vigilia del lockdown lombardo il numero dei ricoverati per polmoniti e altri sintomi da Covid-19 negli ospedali pavesi, dopo aver sfondato il muro dei 300, sfiora le 350 unità. Alla 50ina di posti messi in campo dalle Fondazioni pavesi Maugeri e Mondino, si vanno infatti a sommare i 307 pazienti ricoverati al Policlinico San Matteo e nella rete ospedaliera di Asst Pavia, negli hub di Voghera e Vigevano e nel reparto pre-dimissioni di Casorate Primo.
Al San Matteo, che rimane l’unica struttura che ospita pazienti gravi che necessitano di essere intubati, alle 10 di giovedì mattina c’erano 156 persone ricoverate, 10 in più di mercoledì, di cui 34 in rianimazione (una in più di ieri), 20 in assistenza respiratoria (4 in più) e 103 pazienti in degenza ordinaria, 6 in più in 24 ore.
Nello stesso breve arco di tempo sono stati ricoverati 21 nuovi pazienti, 8 sono stati dimessi perché giudicati guariti, 2 sono deceduti mentre 4 sono stati trasferiti in altre strutture.
Crescono ancora, anche se in modo più moderato rispetto a ieri, anche i ricoveri nella rete di Asst Pavia e, nel caso di Vigevano, fanno segnare persino un valore negativo. Dopo giorni di crescita costante, nell’ospedale civile della città ducale i pazienti Covid diminuiscono, mercoledì sera erano 59 contro i 62 di martedì sera.
Dati positivi ma da prendere – ammoniscono gli esperti – con grande cautela. Infatti, nell’altro hub Covid dell’ex azienda ospedaliera, Voghera, che aveva fatto un balzo senza precedenti di 20 ricoverati in un giorno, i numeri sono in crescita, più moderata di ieri, ma comunque in crescita e passano da 65 a 72 unità.
Nel computo vanno aggiunti, come sempre, i 20 sub-acuti, ovvero in via di guarigione, di Casorate Primo ma anche altre strutture private hanno avviato la riconversione di posti letto dedicati alla pandemia.







