Covid Pavia, anche Stradella riapre il reparto Coronavirus con 25 posti: già trasferiti 10 pazienti

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Gli ospedali della provincia di Pavia tengono, ma la situazione generale in Lombardia è tale che anche alcune strutture di Asst come Broni-Stradella, mantenuta Covid-free fino alle scorse ore, ha riaperto ufficialmente il reparto di malattie infettive dedicato ai malati di Coronavirus. I 25 posti letto della Riabilitazione sono stati riconvertiti e già nella giornata di mercoledì sono stati trasferiti i primi pazienti, tutti, ovviamente vista l’assenza  di una rianimazione vera e propria, in degenza ordinaria.

Terapia intensiva, o rianimazione, che, al contrario è presente a Vigevano e Voghera dove 12 posti sono stati da poco riservati proprio alle polmoniti più gravi causate dal virus. Ad oggi, l’unico presidio della rete in provincia ancora Covid-free è Mortara, visto che, parlando di piccole strutture, sia Mede che Varzi hanno trasformato poco più di 30 posti per i malati Covid sub-acuti e in via di guarigione. I numeri di mercoledì, che fotografano la situazione nella serata del giorno precedente, non tengono quindi conto dei ricoveri di Stradella, che verranno conteggiati successivamente.

In base agli ultimi dati, quindi, i numeri di Asst sono stabili, anzi, in lievissima decrescita, attestandosi a 166 pazienti ricoverati fra Vigevano (-2 pazienti in 24 ore), Voghera (stesso numero, 76), e Casorate Primo (21, uno in più). Stabile o in lievissima crescita anche il numero dei pazienti ricoverati al Policlinico San Matteo di Pavia. In totale a mercoledì mattina si contava un solo paziente in più rispetto a 24 ore prima, 203 contro 202. Numeri complessivi sostanzialmente stabili che però derivano da una situazione in continuo divenire. Nelle ultime 24 ore infatti sono stati ben 17 i nuovi ricoveri, 15 i pazienti dimessi e 4 quelli che non ce l’hanno fatta. Ad oggi, oltre a 135 pazienti in degenza ordinaria, al San Matteo ci sono 26 persone che necessitano di assistenza respiratoria non invasiva e 42 in terapia intensiva, 2 in meno del giorno precedente. 

Fuori dagli ospedali, intanto, si continuano a registrare numeri record di contagi, quasi 5000 in due settimane con un’età media di 45 anni. Oggi sono a casa in quarantena, nelle situazioni più diverse, 6761 cittadini pavesi, in pratica 2 persone su 100 sono positive. Numeri da capogiro che hanno fatto ammettere ad Ats una sostanziale sconfitta sul fronte del tracciamento: l’unico modo per contenere i contagi è limitare le occasioni di contatto sociale.