Cresce la pressione sui pronto soccorso della provincia di Pavia, dove sempre più persone, si stima almeno una cinquantina al giorno, quasi il doppio di 10 giorni fa, arrivano con sintomi riferibili al Covid-19. Non tutti, per fortuna, necessitano poi di ricovero in ospedale. Per alcuni però, purtroppo, si aprono le porte dei reparti di malattie infettive e, ancora una volta, i numeri, impietosi, sono li a testimoniare una crescita continua dei pazienti ricoverati: nelle varie strutture in provincia di Pavia sono ormai più di 400 e, al San Matteo di Pavia, nelle ultime 24 sono stati ben 14.
Il policlinico, che si occupa dei casi più gravi, lunedì vedeva 41 pazienti in terapia intensiva, 7 in più di venerdì. Qui oggi sono ricoverate 196 persone: oltre alle 41 in rianimazione, 27 in assistenza respiratoria e 107 in degenza ordinaria. Crescita continua di pazienti che necessitano del ricovero anche nella rete di Asst. A Voghera lunedì c’erano 76 pazienti, di cui 9 in assistenza respiratoria non invasiva, mentre a Vigevano 69. Sempre stabilmente occupati anche i 20 posti letto per sub-acuti, ovvero pazienti in via di guarigione ma ancora positivi, a Casorate Primo.
E mentre la pressione sale, ai piani alti dell’ex azienda ospedaliera si cerca di capire fino a quando il sistema reggerà e permetterà di mantenere Covid free gli ospedali di Mortara e Stradella. Tutto dipenderà dalle prossime settimane e, anche, da come andranno le cose nell’area metropolitana che potrebbe apportare ulteriore pressione anche sulla rete ospedaliera pavese.
In chiusura una nota relativa al personale indisponibile perché positivo: in Asst Pavia al momento fra medici, sanitari, tecnici e amministrativi i contagiati sono 43 su un totale di poco più di 3000 dipendenti.







