Covid Pavia, più ricoverati al San Matteo (134) e in Asst (94). Via libera ai tamponi rapidi

Featured Video Play Icon

Stabili o in leggero aumento nelle ultime 24 ore dopo una crescita sostenuta nei giorni precedenti. È in estrema sintesi l’andamento dei ricoveri riconducibili al Covid-19 nei tre ospedali che, ad oggi si stanno occupando dell’epidemia. Al policlinico San Matteo di Pavia alle 10 del mattino di lunedì si contavano 134 pazienti, 8 in più di domenica. Di questi, 32 in terapia intensiva (stesso dato di domenica, ma molto più alto di venerdì quando erano 6 in meno).

Aumentano anche le persone in degenza ordinaria, passate da 79 a 89 nelle ultime 24 ore quando si sono registrati 13 nuovi ricoveri, 4 pazienti dimessi e uno deceduto. Stabile, dopo l’aumento del week end, anche l’andamento dei ricoveri negli ospedali civicili della rete di Asst, ovvero Vigevano e Voghera. Nella serata di domenica nei reparti Covid di Voghera c’erano 42 pazienti in quelli di Vigevano 52. Dati identici a quelli del giorno precedente, ma nettamente più alti rispetto ad alcuni giorni prima: giovedì sera ce n’erano 35, 7 in meno, e a Vigevano, dove affluiscono anche pazienti dell’area milanese, 41, ben 11 in meno.

Tra le due strutture Asst ha a disposizione circa 200 posti in degenza ordinaria, ad oggi ne sono stati occupati 94. La crescita dei pazienti che necessitano di ricovero è lenta ma continua. Accanto alle cure ospedaliere per gli acuti, l’ex azienda ospedaliera pavese ha attivato anche una cinquantina di posti per i sub-acuti, ovvero quei pazienti che fortunatamente stanno guarendo ma sono ancora positivi o necessitano comunque di cure a bassa intensità: a Casorate Primo sono già ospitati 20 pazienti, tra Mede e Varzi, sono in corso di approntamento un altra ventina di posti letto. 

La settimana appena iniziata sembra dover essere segnata dall’avvio dei nuovi tamponi rapidi che, a fronte di una precisione inferiore, garantiscono il risultato in pochi minuti, un quarto d’ora circa velocizzando così le attività di screening di massa in corso. Secondo quanto ha riferito Regione Lombardia, a partire da lunedì verranno distribuiti ai pronto soccorso, alle carceri, alle residenze per anziani e anche alle Usca, le guardie mediche che seguono a domicilio i pazienti Covid positivi. Diverse strutture da noi contattate non hanno ancora ricevuto informazioni sui tempi di consegna e la stessa Ats informa che “al momento sono ancora in fase di consegna e la campagna sul territorio ad oggi non è stata avviata”.

È attesa nei prossimi giorni la delibera della Regione che darà il via libera alla fornitura di tamponi rapidi anche ai medici e ai pediatri di famiglia che si renderanno disponibili ad eseguirli. E a proposito di tamponi questa volta tradizionali, sempre lunedì a Varzi, Asst ha avviato un servizio ‘drive in’ attivo due giorni a settimana che dovrebbe garantire una sessantina di test al giorno con il risultato entro 36 ore.