Mentre l’Rt, l’indice di contagio del virus, scende ancora attestandosi a 1,17, il terzo più basso in Lombardia dopo Milano (1,08) e Monza Brianza (1,09), e cresce la rete di screening, la pressione del Covid-19 sugli ospedali pavesi, ancora molto alta, specie nelle terapie intensive, sembra andare verso una stabilizzazione. A dirlo sono i dati forniti dai principali strutture come il Policlinico e la rete di Asst Pavia. Al San Matteo nelle ultime 24 ore sono stati ricoverati 17 nuovi pazienti, a fronte di 16 dimessi e 2 deceduti. In totale i pazienti sono 234 (+1), di cui 54 in terapia intensiva, una dato identico al giorno precedente. Per capire lo stress che la pandemia sta provocando in questo ospedale, basti dire che in totale i posti di terapia intensiva ad oggi sono 66, di cui solo 12 riservati ad altre malattie.
Stabile o in leggera diminuzione il numero dei pazienti curati dalla rete di Asst a Vigevano, con 74 ricoverati di cui 7 in terapia intensiva, a Voghera, con 70, a Stradella con 40 e a Casorate Primo con 21. Nel complesso, secondo gli ultimi dati disponibili, Asst si sta occupando di 205 pazienti, 11 in meno del giorno precedente.
Intanto, continua a crescere la rete dei punti di screening. Dopo l’attivazione di nuovi servizi per l’effettuazione dei tamponi ‘drive through’ come quelli di Pavia (Esercito e Ats), Montescano (Maugeri), Broni (Laboratorio analisi) e Varzi (Asst), altre strutture che già davano un importante contributo nell’esecuzione dei test come l’Istituto Mondino hanno deciso di potenziare notevolmente il servizio. Il punto Covid allestito all’esterno della struttura infatti a partire da lunedì sarà in grado di passare da 260 a 460 tamponi al giorno, con un incremento di 1000 alla settimana.







