Novanta domande arrivate fino ad ora al Comune di Pavia. Il commercio del capoluogo prova a rispondere alle misure anticovid chiedendo più spazio all’esterno dei propri locali. Tavolini, ombrelloni e dehors su strade e piazze cittadine nel tentativo di compensare la perdita di posti all’interno di bar e ristoranti.
Il distanziamento sociale, per scongiurare una nuova ondata di contagi, costringe infatti gli esercenti a depennare coperti nelle loro attività. Per questo motivo, nelle scorse settimane, il Mezzabarba ha concesso di ampliare il plateatico, sfruttando una legge statale. Una sorta di risarcimento attraverso cui il Comune prova a tendere la mano ai commercianti vessati dalla lunga chiusura, prima, e dalle limitazioni anti coronavirus oggi.
Secondo quanto stabilito dalla delibera di giunta, il provvedimento sarà in vigore dal primo di giugno mentre l’amministrazione ha dieci giorni di tempo massimo per rispondere a ciascuna domanda. Anche le procedure per richiedere l’allargamento dei dehors sono state notevolmente snellite e semplificate. Ma non si tratta della sola agevolazione messa in campo dal Comune per affrontare l’emergenza. Dallo scorso primo maggio al prossimo 31 ottobre bar e ristoranti, rimasti chiusi per oltre due mesi, non dovranno pagare la Tosap, ovvero la tassa comunale sull’occupazione di suolo.







