Delitto di Garlasco, parla il giudice Stefano Vitelli ”Se avessi avuto il dna, ecco cosa avrei fatto”

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Stefano Vitelli è stato il primo giudice a credere all’innocenza di Alberto Stasi, oggi condannato per l’omicidio di Chiara Poggi Mercoledì 11 marzo ha presentato il proprio libro Il ragionevole dubbio di Garlasco a Milano. Proprio a un anno di distanza dall’11 marzo 2025 quando un avviso di garanzia recapitato a casa di Andrea Sempio ha riacceso i riflettori sul delitto di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Sempio è stato indagato sulla base di un dna ritrovato sulle unghie di Chiara. Un elemento che durante l’indagine di Vitelli non c’era ancora.

Secondo indiscrezioni la consulenza del medico legale Cristina Cattaneo allungherebbe il tempo dell’omicidio di Chiara Poggi. Un elemento che potrebbe ridisegnare il quadro accusatorio, ma che potrebbe andare a confliggere con l’unica testimonianza accreditata riguardo alla mattina dell’omicidio, cioè quella della vicina Franca Bermani, che vide una bicicletta nera davanti a casa di Chiara Poggi.