Delitto di Garlasco, consegnata la nuova consulenza: ecco la versione della difesa di Stasi

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Una consulenza dei periti informatici che collaborano con la difesa di Alberto Stasi ridisegna in parte la notte prima dell’omicidio di Chiara Poggi, per il quale sta scontando la pena lo stesso Alberto. I legali di Stati hanno consegnato lunedì in procura a Pavia questa nuova analisi, effettuata nell’ambito di questa seconda inchiesta, che vede indagato per la morte di Chiara, Andrea Sempio, in concorso con ignoti o con Alberto Stasi. Secondo le nuove analisi nei cinque minuti in cui Stasi la notte del 12 agosto 2007, vigilia dell’omicidio era tornato a casa a ritirare il cane, Chiara avrebbe lavorato alla tesi di Alberto. In tutti i processi che hanno visto Stasi come imputato non erano mai stati ricostruiti quei cinque minuti. I tecnici della famiglia Poggi qualche settimana fa avrebbero prodotto un’analoga consulenza nella quale si dimostrerebbe che Chiara aveva avuto accesso alla cartella con le foto hard nel computer di Alberto. Secondo questa nuova analisi invece Chiara avrebbe lavorato in accrescimento, cioè avrebbe aggiunto elementi, alla tesi di Alberto. Su richiesta dello stesso fidanzato. Secondo i consulenti non si può stabilire con certezza cosa abbia fatto perché i file temporanei sono stati danneggiati, ma di sicuro ha lavorato alla tesi. E non ha aperto la cartella Militare con i file a luci rosse. Si conferma così quanto detto dai periti Porta e Occhetti, in tempi recenti, che avevano redatto una perizia nell’ambito delle indagini sul delitto di Garlasco, su richiesta del tribunale di Vigevano nel 2009.