Nel corso della conferenza stampa sull’arresto di Gabriel Abutbul, il procuratore Venditti e il dirigente della Squadra Mobile Calagna hanno ricostruito anche le tappe del rapimento di Eitan Biran, avvenuto l’11 settembre scorso.
Dopo la partenza da Milano, il nonno di Eitan, Shmuel Peleg, si è presentato a casa della zia Aya a Travacò. Quella che doveva essere una normale visita si è trasformata in un viaggio, intrapreso con Abutbul e il bimbo, verso l’aeroporto di Lugano, in Svizzera, dove è atterrato l’areo privato noleggiato da una compagnia tedesca che è subito ripartito in direzione Israele.
L’avvocato israeliano che rappresenta Gabriel Abutbul ha rigettato ogni coinvolgimento con il “presunto rapimento”, spiegando che il suo cliente aveva guidato l’auto usata per il viaggio in Svizzera, ma che non era presente su quel volo. Dalle indagini degli investigatori pavesi è emerso però che l’aereo della compagnia privata, prima di tornare in Germania, aveva fatto una tappa a Cipro, dove Abutbul risiede e dove è stato arrestato. Un elemento che rafforzerebbe il suo coinvolgimento nella vicenda. Quanto alla sua professione, l’avvocato di Abutbul lo ha definito un “uomo d’affari”. Uno dei suoi recapiti rimanda però alla compagnia militare privata statunitense Blackwater.







