La soluzione alle tensioni interne alla Lega in vista delle elezioni provinciali è scegliere un presidente non della Lega, una figura di mediazione che potrebbe proporre Forza Italia. Lo sostiene il deputato Alessandro Cattaneo, che a meno di due mesi dalle elezioni del prossimo 18 dicembre e sottolineando le frizioni interne agli alleati del Carroccio, prova ad inserirsi in un dibattito che sta facendo registrare ormai da alcuni giorni continui colpi di scena.
Ma facciamo un passo indietro, per le provinciali si doveva votare a dicembre 2020, poi la pandemia ha convinto tutti a rimandare, tanto più che al timone di piazza Italia c’era un presidente di lungo, anzi lunghissimo corso, Vittorio Poma, due volte ai vertici dell’ente ed entrato in consiglio per la prima volta, pensate, nel 1978, a soli 19 anni. Ma ora che mancano meno di due mesi al voto la tensione sale, soprattutto, chiaramente tra i partiti di potere, Lega in primis ma anche Forza Italia, che avranno, si sa già in virtù del voto ponderato, la maggioranza (il sistema prevede infatti che il “peso” dei voti sia rapportato al numero di abitanti della città, quindi il voto del sindaco di Golferenzo conterà ovviamente meno di quello di Vigevano). Ma si diceva, la tensione che sale, già.
Nei giorni scorsi il sindaco di Varzi e presidente della Comunità montana Giovanni Palli, che non ha mai fatto mistero di ambire al vertice della provincia, ha incontrato a cena una quarantina di sindaci. Ufficialmente, si dice, per sostenere il sindaco di Voghera Garlaschelli, ufficiosamente, pare, per serrare le file proprio in vista dell’appuntamento elettorale pre natalizio. Non è passato molto che, dalla Lomellina qualcuno ha alzato la mano per dire, “eh ma anche questa terra merita”, ed ecco prendere corpo la candidatura del sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, anche in questo caso supportato da sindaci dello stesso colore politico ma ritenuti non esattamente vicini a lui, che tuttavia lo supportano in nome del territorio. Cosi come ha fatto Forza Italia, qui, con Franco Varini che ha spiegato: il nostro territorio non va sacrificato a favore dell’Oltrepo, incassando il sostegno anche da Mede.
Più o meno quello che accade in Oltrepò. Ma a chiedere spazio c’è anche Pavia, com’è normale che sia e c’è chi fa il nome del sindaco di un piccolo comune come Marzano, Angelo Bargigia, che vanterebbe l’appoggio dell’europarlamentare Angelo Ciocca. Insomma, un gran movimento in casa Lega (dove alcuni, proprio come Palli, sembra stiano già giocando anche sul tavolo delle regionali del 2023), e Cattaneo ci prova: “Quando nel 2012 accettammo di candidare Maroni in Regione i consensi dei partiti erano all’opposto, ma non ci furono problemi, oggi potrebbe accadere lo stesso”.







