C’è il recupero delle aree dismesse tra i punti principali del mandato del sindaco Fabrizio Fracassi. Un progetto che ha subito un brusco stop per il coronavirus ma che ora è pronto a ripartire. Con la riqualificazione della ex Necchi, che ha mosso i suoi primi passi già lo scorso mese di settembre con un sopralluogo con i nuovi proprietari, ora si attende un’accelerazione anche per l’area ex Neca.
Il progetto definitivo è pronto: “Pavia città verde” il nome scelto per questo enorme buco nero di quasi 90mila metri quadri al cui interno nasceranno palazzine in grado di accogliere fino a 400 residenti. Il nuovo quartiere avrà inoltre percorsi pedonali e dedicati ai ciclisti. A gestire il progetto di riqualificazione è la Fondazione Banca del Monte, che detiene l’area, e che sta interloquendo con il Comune di Pavia attraverso la società Isan.
Il progetto preliminare è negli uffici del Mezzabarba e si attende ora la valutazione ambientale strategica, uno dei passaggi burocratici fondamentali per arrivare al piano di intervento integrato. Da oltre dieci anni si sta aspettando una accelerazione per la riqualificazione di questa area, bloccata, come spesso accade, da carte e timbri. Un progetto dal valore complessivo di 120 milioni di euro a cui vanno a sommarsi gli undici già spesi per la bonifica e gli altri 11,8 milioni di euro messi a bilancio per la realizzazione di nuove opere pubbliche all’interno del capoluogo.







