Export pavese in crescita a fine anno, ma restano le incognite per il 2026

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In attesa di capire che anno sarà il 2026 per le aziende del territorio, i dati delle esportazioni pavesi per il quarto trimestre del 2025 hanno fatto segnare lievi incrementi. Al 31 dicembre l’export di Pavia e provincia ha raggiunto i 5,5 miliardi di euro, segnando un aumento del +2% rispetto all’anno precedente. Le importazioni si confermano invece su volumi decisamente superiori, attestandosi a 11 miliardi di euro.

Tra i prodotti che hanno registrato variazioni positive ci sono gli articoli farmaceutici e chimico-medicinali (+7,8%), le sostanze e prodotti chimici (+2,7%) e i prodotti alimentari (+2%), ma ci sono stati incrementi percentuali rilevanti anche per le esportazioni di mezzi di trasporto (+30,1%) e dei prodotti delle altre attività manifatturiere (+43,6%).

L’export pavese ha visto una crescita verso gli Stati Uniti (+18,9%) e la Spagna (+28,1%) e si registra una crescita misurata anche verso il Regno Unito (+12,2%), l’Ungheria (+8,2%), il Belgio (+7,1%), l’Austria (+4,1%) e la Francia (+3,9%). Segno meno, invece, per le esportazioni dirette in mercati comunitari di primo piano come la Germania (-4,3%) e i Paesi Bassi (-9,9%), a cui si aggiungono le flessioni di Grecia (-18,5%), Polonia e Romania.

Il sistema produttivo locale – si legge nella nota della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia – dimostra una notevole resilienza, con tutti e tre i bacini territoriali che chiudono l’esercizio con variazioni tendenziali positive. Mantova si conferma il traino dell’aggregato con un brillante +6,4%, performance che le vale il quarto posto su scala regionale. Seguono Pavia (sesta a livello lombardo) e Cremona (nona), entrambe protagoniste di una ripresa misurata ma costante.