A causa del Covid-19 continua a crescere, lenta ma inesorabile, la pressione sugli ospedali pavesi che rispondono potenziando i reparti dedicati e riducendo l’attività ordinaria, come quella chirurgica. Al policlinico San Matteo, per esempio, a fronte dell’aumento dei ricoveri e della conseguente necessità di personale sanitario a supporto, sono stati tagliati oltre 100 interventi al mese e lo stesso accade, in diversa misura, nella rete di Asst Pavia e in altre strutture che hanno aperto reparti dedicati come la Fondazione Maugeri, sempre a Pavia.
I dati dei ricoveri, del resto, parlano chiaro. Al San Matteo martedì il numero dei pazienti è arrivato a 139, 13 in più del giorno precedente, comprendendo i 32 pazienti in terapia intensiva (stesso numero di ieri ma a fronte di 4 nuovi decessi), i 13 che necessitano di assistenza respiratoria e i 94 in degenza ordinaria. L’età media dei pazienti, rispetto a una settimana fa, è passata da 61 a 63 anni ed è cresciuta la percentuale di persone provenienti dal Pavese, oggi sono l’81% dei pazienti rispetto al 75 di martedì scorso.
Situazione simile nella rete di Asst dove a lunedì sera si contavano in tutto 123 pazienti, 9 in più del in 24 ore, divisi tra i 58 di Vigevano e i 45 di Voghera. A questi si aggiungono i 20 pazienti ospitati a Casorate. Qui vengono trasferiti coloro che sono in fase di guarigione. Reparti simili con 20 posti a Mede e 15 a Varzi sono in fase di allestimento.
Intanto, a Voghera, da martedì è stato aperto il nuovo Pronto soccorso che permetterà, mantenendo in funzione quello vecchio, di separare meglio gli accessi tra casi di possibili positivi e altre problematiche.







