Una beffa, oltre che un’ingiustizia, che potrebbe spingere migliaia di persone tra Pavese e Milanese, a rinunciare a una importante e “sacrosante” integrazione del reddito. Così l’associazione dei mutilati e invalidi civili ha bollato la decisione dell’Inps di sospendere la pensione di invalidità civile per i disabili parziali (il che significa fino al 99% in pratica) che hanno un qualsiasi reddito di lavoro. A fare le spese di questa sforbiciata sono circa 5mila perone in provincia di Pavia e 32mila in quella di Milano.
Secondo l’associazione si tratta di un provvedimento “particolarmente odioso in quanto si scoraggia l’inclusione lavorativa dei Disabili per i quali, lavorare anche solo poche ore al giorno per una cooperativa Sociale, permetteva di arrotondare la loro misera pensione di Invalidità. L’illogicità del provvedimento – prosegue l’associazione – è aggravata dal fatto che si crea anche una disparità di trattamento: infatti, se un Disabile dal 75 al 99 % avesse invece redditi sino a 4931 euro lordi l’anno provenienti da altre fonti (es.locazione di un appartamento) continuerebbe a percepire anche le 295 euro della pensione di Invalidità. Di fatto – conclude l’associazione – si costringeranno le persone con disabilità di fronte ad un bivio: lavorare, e perdere quindi l’assegno di invalidità o rinunciare a qualsiasi attività per ricevere mensilmente il sussidio”.







