Non solo in Lomellina, anche nel pavese mancano i medici di base. L’allarme arriva da Zinasco, dove si è passati da quattro medici a due, e da Santa Cristina e Bissone, dove ne è rimasto invece solo uno. I sindaci hanno chiesto ad Ats di risolvere il problema e sottolineano la necessità di superare le regole sugli ambiti territoriali e sul numero massimo di pazienti, magari con una deroga.
A Zinasco uno dei due medici in servizio ha già ottenuto il pensionamento a dicembre, ma ha avuto una proroga di tre mesi. Di fatto, quindi, a marzo rimarrà solo un medico per 3500 abitanti. A Santa Cristina gli abitanti sono meno, circa 2 mila, ma il problema rimane per l’unico professionista che è costretto a un carico di lavoro difficile da gestire.
In Lomellina, intanto, il ricambio dei medici di base va a rilento. A Gambolò il nuovo sostituto dovrebbe arrivare entro la prossima settimana e un secondo medico prenderà servizio entro marzo. Il comune ha chiarito che i cittadini rimasti senza medico si possono rivolgere agli altri dottori in servizio in caso di questioni urgenti. A Gropello Cairoli, invece, non sono ancora arrivati i due medici che avrebbero dovuto prendere servizio il 15 di gennaio. Gli stretti rapporti con ATS hanno prodotto solo dei proclami, commentano i consiglieri della lista di opposizione L’Aquilone. I 4500 residenti che da mesi devono andare fuori dal comune per le ricette dovranno aspettare ancora.







