Si sta sbriciolando la pensilina del caseggiato di via Trento, a Mortara, di fianco a dove tre anni fa il Comune ha demolito fa lo stabile pericolante. Potrebbe trattarsi di eternit. Le fibre sono disperse ora sulla strada pubblica che porta allo stadio e alla fermata dei pullman, una via percorsa ogni giorno anche da studenti che prendono il bus. La zona è stata transennata dopo che nel novembre del 2022 la casa di via Trento era stata abbattuta, a seguito di diverse ordinanze disattese dalla proprietà. La parte di caseggiato, ritenuta invece non pericolante, è agganciata a una tettoia con lastre ondulate che stanno perdendo pezzi, in diversi punti. Il timore è che possa trattarsi di eternit ma serviranno sopralluoghi e analisi successive per chiarire il dubbio.
La presenza di amianto sui tetti è un tema molto sensibile. Si parla perlopiù di edifici pubblici o capannoni industriali privati spesso dismessi o abbandonati. In passato a Mortara sono state segnalate fibre nell’area della stazione ferroviaria. Tra i siti contaminati, indicati anche dalla Regione, compariva anche l’ex Marzotto. Per fare chiarezza, di recente, il Comune di Mortara ha pubblicato un manuale informativo per aiutare i cittadini a identificare l’amianto e a segnalarlo. Un obiettivo, quella della rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici, sostenuto anche da Regione Lombardia. Nei giorni scorsi la giunta del Pirellone ha stanziato 11,5 milioni a fondo perduto per incentivare le bonifiche sul territorio. Saranno coperte integralmente tutte le spese di rimozione e smaltimento, inclusi i costi di ripristino.







