E’ giallo a Pavia sulla morte di un operaio ucraino di 45 anni, trovato senza vita in un appartamento di un condominio di via Robecchi Brichetti, proprio dietro la stazione ferroviaria. La sua ex compagna, che da alcune ore cercava di mettersi in contatto con lui, è riuscita ad entrare in casa sua venerdì sera, assieme a due amici, e lo ha trovato riverso faccia a terra con alcune ferite alla testa. I tre hanno chiamato i soccorsi e sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile della Questura assieme al medico legale.
Quando quest’ultimo ha girato il corpo ha scoperto che la vittima aveva un coltello da cucina conficcato nel petto. La polizia scientifica ha eseguito un sopralluogo molto accurato, ma non sarebbero state trovate tracce di altre persone nell’appartamento e non ci sarebbero segni di aggressione o di lotta. Stando a quanto ricostruito, il 45enne soffriva di depressione a causa di problemi legati all’alcol. Secondo quanto appurato dalla Polizia, sembra che fosse anche in cura al Sert, il Servizio per le tossicodipendenze del capoluogo.
L’ipotesi più probabile resta quella del suicidio, ma al momento gli inquirenti non escludono neppure l’ipotesi dell’omicidio. Sul caso è stata aperta un’inchiesta: il magistrato di turno della procura della repubblica di Pavia ha disposto l’autopsia per cercare di fare chiarezza sulle cause della morte.







