Parla Shmuel Peleg, il nonno di Eitan: ‘Oggi non lo porterei via’

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“Non lo porterei più via, ma mio nipote un giorno mi ringrazierà”. Sono parole di Shmuel Peleg, il nonno materno di Eitan Biran, che ha concesso una lunga intervista a Repubblica. Nell’articolo a firma di Sharon Nizza vengono ricostruite le motivazioni che hanno spinto Peleg a portare via dall’Italia Eitan.

Secondo il nonno “il bambino deve crescere in Israele” e “i suoi genitori, come molti studenti israeliani in Italia” sarebbero tornati a vivere nel loro paese d’origine. Shmuel Peleg ha poi spiegato di avere paura di poter essere arrestato e che non rifarebbe quello che ha fatto l’11 settembre scorso: “Quello che sapevo allora non è quello che so ora. Solamente durante il processo in Israele è emerso il decreto che stabiliva l’espatrio solo accompagnato da Aya. In quel momento avevo davanti un bambino che volevo salvare dall’incognito, perché non mi veniva data nessuna garanzia di collaborazione con noi sulle decisioni sul suo futuro”.

“Ci aspettiamo una verifica scrupolosa di assistenti sociali e psicologi terzi… che prendano in esame la condizione di Eitan e i contesti famigliari di ambo le parti per stabilire quale sia il suo bene”, ha poi proseguito il nonno materno, che ha escluso – per il momento – una riconciliazione con la zia Aya e lo zio Or. “Confido che il sistema giudiziario italiano ora si occupi del bene di Eitan – ha concluso Peleg. Questa è la priorità”.