È tornato a Pavia, nella casa della zia, il piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strage del Mottarone. I bimbo, di soli 5 anni, ha lasciato lasciato l’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino dov’era ricoverato dallo scorso 23 maggio, giorno della sciagura. Insieme a lui la zia Aya, sorella del papà, nominata dal Tribunale di Torino tutrice del piccolo, sebbene il provvedimento sarà riesaminato dal giudice tutelare di Pavia, dove il bambino risiede ufficialmente.
Secondo i medici, che hanno sciolto la prognosi nei giorni scorsi, in 60 giorni il piccolo riuscirà a guarire dai gravi traumi al torace, all’addome e alle gambe riportati nello schianto. “ Il percorso terapeutico psicologico proseguirà – hanno spiegato dall’ospedale – e il bimbo effettuerà ovviamente altre visite di controllo”. Come noto, nella tragedia accaduta lungo la funivia Stresa-Mottarone, hanno perso la vita i suoi genitori, la madre Tal e il padre Amit, il fratellino Tom di appena due anni e i bisnonni Barbara ed Itshak.
Secondo quanto si apprende il piccolo, al momento, non ricorda l’incidente ma, nei giorni scorsi, ha saputo quanto è accaduto: “gli psicologi lo stanno aiutando” ha spiegato l’avvocato Cristina Pigna del foro di Milano, che rappresenta la zia Aya. «È venuto a conoscenza delle conseguenze della tragedia con le modalità concordate dai medici, dagli specialisti e dai familiari. Si tratta di processi molto lunghi ed estremamente delicati”, ha concluso.







