Momenti di tensione mercoledì mattina a Pavia per un tentativo di sfratto in via dei Molini, in pieno centro storico. Davanti alla porta dell’appartamento la polizia e l’ufficiale giudiziario hanno infatti trovato i militanti della rete antisfratto. Il proprietario – hanno spiegato gli attivisti – vorrebbe cacciare i due inquilini perchè sono morosi, pur prendendo un quinto dello stipendio della donna che guadagna circa 700 euro al mese facendo le pulizie al San Matteo.
La coppia, italiana lei e straniero lui, ha proposto al proprietario di accedere ai fondi regionali previsti per il contrasto al disagio abitativo, una proposta che però sarebbe stata respinta. Così come è stata respinta dagli inquilini l’offerta di due posti nei dormitori della città. Si è arrivati quindi allo stallo di mercoledì mattina, con gli agenti chiamati ad eseguire lo sfratto e gli attivisti a bloccare l’ingresso dell’appartamento.
Dopo un’ora di trattative si è arrivati ad un accordo, con un rinvio al 28 dicembre. Con la fine del blocco disposto per l’emergenza covid, a settembre, a Pavia sono circa un centinaio gli sfratti previsti in questi mesi. Lo spettro dell’emergenza abitativa torna quindi a farsi sentire in città e gli attivisti della rete antisfratto chiedono che il comune intervenga per cercare di trovare una soluzione al problema.







