Pneumologi, infettivologi, internisti, rianimatori, otorinolaringoiatri e radiologi, questi alcuni dei medici specializzati che parteciperanno all’ambulatorio post-Covid riaperto dal Policlinico San Matteo di Pavia che, già a seguito della prima ondata, si era occupato di seguire i pazienti colpiti dal Covid dimessi dall’ospedale. Dal 1° settembre ad oggi sono già 445.
Il “San Matteo” aveva già attivato questo percorso alla fine del mese di aprile, che era rimasto operativo fino al 31 luglio; l’obiettivo era valutare le conseguenze a medio-lungo termine della infezione dal Coronavirus attraverso un approccio multidisciplinare, nei pazienti ricoverati per Covid-19 durante i primi mesi della pandemia. n quel periodo, erano stati visitati 393 pazienti di cui il 67% maschi, con un’età media di 61 anni, la maggior parte di essi residente nel comune o in provincia di Pavia. Sebbene, come avvertono diversi esperti, la terza ondata potrebbe essere dietro l’angolo, la situazione attuale negli ospedali pavesi continua a registrare un calo di pazienti, sebbene sempre moderato, e un numero purtroppo molto elevato di decessi: nelle prime due settimane di dicembre sono stati 210, più o meno gli stessi registrati in tutto il mese, già drammatico, di novembre.
Vediamo dunque i dati relativi all’andamento della pressione della pandemia sugli ospedali pavesi. 4 i pazienti in meno al San Matteo nelle ultime 24 ore: in totale sono 156 con una sostanziale stabilità delle terapie intensive e dei reparti di dengenza ordinaria, mentre diminuiscono le persone che hanno bisogno di assistenza respiratoria non invasiva. Situazione simile nella rete di Asst Pavia, con in lievissimo calo di pazienti comune a tutti e 4 i Covid hospital della provincia.







