Rischia di avere pesanti ricadute sui voli fino alla fine dell’anno il guasto alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi. Per ripararlo ci vorranno infatti diverse settimane. Come prima conseguenza, ci saranno problemi di approvvigionamento di carburante per gli aerei in partenza dall’aeroporto di Malpensa. Gli operatori, serviti da Eni, sono stati invitati a gestire con cautela le proprie scorte di carburante e a fare rifornimento, quando possibile, in altri aeroporti.
Nell’avviso, si segnala infatti una riduzione parziale e temporanea della disponibilità di carburante jet A1 per i mesi di ottobre e novembre, come spiegato da Eni. Si parla infatti di almeno cinque o sei settimane di tempo. Ragion per cui, occorre pianificare i voli prevedendo un quantitativo sufficiente di carburante, prelevato dagli scali precedenti, specialmente per i voli a corto e medio raggio, che costituiscono la maggior parte dei movimenti giornalieri dall’aeroporto di Milano Malpensa. L’indicazione resterà valida fino alla fine del 2025 e riguarderà solo l’aeroporto di Malpensa, non anche quello di Linate.
Nei giorni scorsi, alla raffineria Eni di Sannazzaro, si è verificato un guasto tecnico all’impianto che è andato improvvisamente in blocco, mettendo a rischio la produzione di benzine, Gpl e gasolio per oltre un mese. Al momento non si riscontrano difficoltà operative all’interno del polo petrolifero. L’azienda avrebbe infatti già predisposto rotte alternative di approvvigionamento per garantire la continuità dei rifornimenti e minimizzare l’impatto sui voli in partenza da Malpensa. Tuttavia Eni, in via precauzionale, ha avvisato la gestione dell’aeroporto di evitare un’eccessiva concentrazione di rifornimento nello scalo lombardo. L’obiettivo è prevenire eventuali criticità nei prossimi mesi, in attesa del completo ripristino operativo della raffineria.







