“Eravamo preparati a qualsiasi evento catastrofico ma non a questa pandemia”: basta questa affermazione del coordinatore della Protezione Civile di Pavia Andrea Salvini per spiegare cosa sia stata la prima ondata del coronavirus nel capoluogo.
Almeno fino ad oggi. La seconda ondata non ha trovato impreparata però la Protezione Civile. L’esperienza ha scosso ma anche insegnato. E la macchina degli aiuti, silenziosa ma sempre attiva nel periodo estivo, ha ripreso a pieni giri. Dalla fine di ottobre con la consegna a domicilio di cibo e medicinali alle persone in quarantena, mentre dalle scorse ore agli over 70 soli e senza aiuti, dal lunedì al venerdì dalle 9 a mezzogiorno.







