Anche a Pavia esperti e semplici cittadini si preparano in vista del referendum sulla giustizia, la cosiddetta “riforma Nordio” che interviene sull’ordinamento della magistratura modificando sette articoli della Costituzione. Si voterà il 22 e 23 marzo: per la validità del referendum non è richiesto un quorum di votanti. Mercoledì sera è stato presentato ufficialmente il Comitato provinciale per il Sì, mentre giovedì si è tenuto un incontro del Comitato Camere Penali favorevole alla riforma. Tra le ragioni illustrate nel “Decalogo del sì”, c’è la necessità di un giudice ‘terzo’, la separazione delle carriere e l’istituzione di un’Alta Corte che sia trasparente nei confronti dei cittadini.
A inizio gennaio, invece, si era costituito il Comitato Società Civile per il NO, che vede la partecipazione di associazioni, forze sociali e politiche del territorio. Per il Coordinamento pavese che sottolinea la necessità di difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, la riforma non produrrebbe alcun miglioramento del sistema della giustizia in Italia, perchè non affronta il problema della durata dei processi e perchè il governo non ha previsto investimenti per potenziare gli organici.

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